Avendo preso il via la mobilità verso l'Istituto dei Medici della C.R.I., raccogliamo, in questi giorni, numerose manifestazioni d'incredulità, amarezza e rabbia da parte dei Colleghi, iscritti e non, i quali chiedono iniziative volte a fermare ciò che di INGIUSTO (ancor prima che contrario alla norma) si va profilando.

È bene ribadire che nei confronti dei nuovi Colleghi giunti in mobilità nutriamo il massimo rispetto e considerazione per le professionalità acquisite, che però, a nostro avviso, come già indicato nel precedente comunicato, avrebbero trovato una più idonea valorizzazione nell'area dell'Emergenza del SSN o in INAIL nella formazione per il Primo soccorso nei luoghi di lavoro.

Tuttavia, la nostra posizione è stata, fin dall'inizio e con chiarezza, contraria ad ALCUNI aspetti e conseguenze dell'operazione:
 la mobilità dei medici C.R.I. di I fascia suscita amarezza nei medici convenzionati esterni, i quali sono per la maggior parte specialisti in medicina legale e lavorano in Inps dal 2009, sentendosi quindi ormai "fidelizzati" verso l'Istituto, mentre invece vedono ora allontanarsi la prospettiva di un concorso per uscire dal precariato ed arrivare ad un loro definitiva stabilizzazione;
 la mobilità dei medici C.R.I. di II fascia tarpa drasticamente le giuste aspirazioni di progressione di carriera di tanti nostri colleghi dipendenti che in questi anni si sono sacrificati con dedizione e abnegazione assolute per portare avanti l'attività dei Centri Medico Legali.

E' molto difficile restare indifferenti di fronte all'ennesima dimostrazione di scarsa considerazione DELLA NOSTRA PROFESSIONALITÀ da parte dei Vertici dell'Istituto che, nonostante la molteplicità di Figure che si sono succedute in questi ultimi anni e la diversità di vedute nelle strategie politico/gestionali dell'Ente, manifestano, viceversa, una notevole omogeneità nell'atteggiamento nei confronti dei Medici dell'Istituto, molto spesso assai poco sensibile alle istanze rappresentate dalla Categoria, quando non francamente ostili.

È difficile, altresì, non sottolineare come la strategia dell'Istituto adottata in occasione di quest'ultima mobilità non possa che essere definita, eufemisticamente, contraddittoria. Infatti, negli anni, si sono consolidati sia il percorso necessario per l'accesso all'Istituto, che non ha mai previsto specifici titoli di specializzazione (costituendo, la Medicina Legale, solo titolo preferenziale), sia i requisiti necessari per accedere a una selezione, per titoli ed esami, per incarichi di Coordinamento (cosiddetto II livello), rappresentati dalla specializzazione in Medicina legale o da un'anzianità di servizio di 10 anni in ambito Medico legale o previdenziale.

La posizione dell'Associazione, pertanto, non deriva da alcuna contrarietà pregiudiziale all'acquisizione nell'organico dei medici INPS, la cui carenza è dimostrata dalla necessità di ricorrere, periodicamente, al convenzionamento di oltre 1000 Medici esterni, ma dal fatto che per questi ultimi né l'Amministrazione né le Forze Politiche hanno mai manifestato l'intenzione di eliminare la condizione di precarietà.

Inoltre continuiamo a ritenere che PER TUTTI dovrebbero valere le medesime regole di accesso alle Funzioni di Coordinamento, quelle regole che hanno sempre caratterizzato il percorso di carriera dei Medici dell'Istituto; lo abbiamo già fatto in tutte le possibili sedi (Politiche e Istituzionali) e continueremo a manifestare la nostra contrarietà verso tale aspetto dell'operazione, perché riteniamo che la carenza delle figure apicali mediche, in INPS, debba essere colmata o mediante lo scorrimento della graduatoria (come recentemente è avvenuto in INAIL) o mediante un nuovo Concorso.

L'Istituto, invece, dopo aver fatto ricorso per anni a Deleghe NON RETRIBUITE per colmare le carenze di figure primariali, si è dimenticato dei Colleghi che hanno gestito i CML a costo zero con ottimi risultati rivolgendosi a professionalità esterne, prive del necessario e specifico bagaglio culturale e formativo che possa garantire ai cittadini, PERCHÉ È PER LORO CHE QUOTIDIANAMENTE CI ADOPERIAMO, risposte corrette, eque e adeguate ai loro bisogni.

Pertanto, consultati i nostri Legali, a fronte dell'ormai evidente posizione dell'Istituto, ancora una volta sfavorevole ai SUOI Medici nel momento in cui ha manifestato disponibilità alla mobilità sia per la I che per la II Fascia, abbiamo deciso di predisporci a IMPUGNARE il provvedimento nelle Sedi Opportune, a tutela dei legittimi interessi dei colleghi che da anni lavorano dentro e per l'Istituto.

Ovviamente l'Associazione potrà farsi carico della predisposizione dei Ricorsi ma, lo ricordiamo, è necessario che essi siano nominativi; pertanto, tutti coloro che sono interessati (Delegati alle funzioni, Colleghi in posizione utile in graduatoria o che desiderino avere una chance concorsuale) potranno manifestare la loro disponibilità ad aderire contattando i loro Rappresentanti Regionali o Macroregionali.

Purtroppo per i Medici convenzionati la via giudiziaria non appare invece praticabile, ma l'Associazione continuerà ad impegnarsi in tutte le occasioni per una stabilizzazione concorsuale: se anche fosse vero, infatti, che prima di avviare nuovi concorsi nella P.A. sia necessario procedere alla mobilità del personale delle varie Amministrazioni, la carenza di organico e la necessità di acquisire le professionalità maturate sono tali da far sì che il concorso per medici sia una priorità assoluta nel Piano programmatico delle assunzioni dell'Istituto, mentre è risultato essere del tutto assente nel documento presidenziale dello scorso luglio.

Infine, ci preme sottolineare che, nonostante le contestazioni di qualche collega per gli atteggiamenti più o meno incisivi da noi assunti, nonostante le grandi difficoltà legate al fatto di operare contemporaneamente sia sul versante sindacale che nella complessa attività quotidiana, la nostra Associazione continua ad adoperarsi nell'interesse della Categoria, mentre, ancora una volta, rimaniamo in attesa di una precisa presa di posizione in merito da parte di quelle altre OO.SS. che pretenderebbero di difendere gli interessi dei Medici INPS.

Pertanto, nel rispetto dei colleghi che ci sostengono accordandoci la loro fiducia nonché nel rispetto che dobbiamo a noi stessi, tale iniziativa giudiziaria non potrà che essere riservata agli iscritti.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

ROMA 13 SETTEMBRE 2016

Polizza responsabilità civile

L'Associazione propone una polizza responsabilità civile a tutti i suoi associati.

Scopri i dettagli >

ANMI - FEMEPA

L'Associazione, aperta a tutti i medici INPS in servizio o in quiescenza ed ai medici esterni in convenzione, ha lo scopo di tutelare gli interessi morali, economici e giuridici dei propri iscritti, di assisterli in controversie sindacali e di promuovere iniziative di carattere culturale, medico legale, assicurativo e previdenziale, approfondendo le leggi, la deontologia medica e la normativa interna dell'Istituto.

Convegni

Roma, 24 maggio 2016 - ore 11.30 L'ANMI-FeMEPA con le Associazioni confederate in CODIRP al FORUM PA locandina
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