Nei giorni scorsi, l'Amministrazione ha convocato le OO.SS. per presentare un'informativa sindacale avente a oggetto "la convenzione INPS-Regione Lazio sulle visite di prima istanza dell'invalidità civile".
A distanza di un anno dalla sottoscrizione (30/12/2017) della suddetta convenzione, pur in presenza di gravi carenze sia di risorse umane (difficoltà di reperimento di ulteriori medici convenzionati per scorrimento della graduatoria regionale) che di strutture logistiche (ritardo nell'inizio dei lavori per la realizzazione dei nuovi ambulatori medici), l'Amministrazione intende comunque partire dal 1 novembre p.v. con l'accertamento di prima istanza delle nuove domande di invalidità civile, confidando nella disponibilità e nello spirito di sacrificio dei medici dipendenti e convenzionati.
In una prima fase "sperimentale", della durata di circa 3-6 mesi, le visite delle Commissioni mediche verranno accentrate su 2 poli: la sede metropolitana di Roma (25.000 visite/anno) e il Coordinamento Generale Medico Legale (87.000 visite/anno).
Al riguardo, L'ANMI-Femepa ha ribadito la criticità legata alla carenza di medici su tutto il territorio nazionale, chiedendo che la problematica venga affrontata dall'Amministrazione con un progetto organico di assunzioni a tempo indeterminato di nuove figure mediche.


Tuttavia, la nostra Associazione si è dichiarata disponibile a fornire il proprio determinante contributo alla realizzazione del progetto, seppur in una situazione di pesante criticità.
Abbiamo, inoltre, rilevato come ai grandi riconoscimenti ed elogi profusi dall'Amministrazione, anche nel corso dell'incontro, per l'impegno e il lavoro svolto dai medici INPS in questi dieci anni trascorsi dall'attribuzione nel 2007 all'Istituto delle nuove competenze in materia assistenziale, non corrisponda attualmente, in sede ARAN, una manifesta propensione a riaffermare la professionalità dei medici previdenziali con il riconoscimento delle norme, tuttora vigenti, che regolamentano l'armonizzazione del nostro stato giuridico a quello della "Dirigenza Medica" SSN.
Infine, L'ANMI-Femepa ha chiesto che, in ossequio alle vigenti disposizioni normative una quota, pari al 50% del contributo annuo che le Regioni convenzionate verseranno all'INPS, venga impegnato per incrementare il Fondo per il trattamento accessorio dell'Area Medica.
***
Nel corso dell'incontro abbiamo chiesto notizie sul prossimo futuro dei medici convenzionati la cui graduatoria è in scadenza a fine anno.
L'Amministrazione ha risposto che, ai sensi dell'art. 20 ("Superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni") della riforma Madia (D.Lgs. 75/2017), non si procederà più a una nuova selezione per il rinnovo del convenzionamento ma, piuttosto, si intende dare finalmente un avvio concreto alle procedure di stabilizzazione dei medici convenzionati mediante l'indizione di un concorso pubblico.
Quindi chiediamo che, sulla base del carico di lavoro dell'invalidità civile, il finanziamento economico per l'operazione di stabilizzazione dei medici precari venga incrementato rispetto al budget attualmente stanziato per il convenzionamento, nonché un impegno dell'Amministrazione a chiedere alla Funzione Pubblica l'adeguamento del Fondo per la retribuzione accessoria dell'Area Medica, in misura corrispondente all'assunzione di nuovo personale.
L'ANMI-Femepa accoglie positivamente la prospettiva di soluzione del precariato dei medici convenzionati con il passaggio al rapporto di dipendenza, in quanto ritiene che sia un punto importante per il rafforzamento e la valorizzazione di un corpo medico fidelizzato, altamente professionale e capace di garantire non solo un efficace operatività ma anche un'elaborazione culturale medico-legale che renda l'INPS in prospettiva sempre più protagonista delle politiche di sanità pubblica.
Auspichiamo che questo sia l'inizio di un percorso, che riaffermi le prerogative dei Medici-Legali INPS come medici pubblici assimilabili a tutti gli altri Dirigenti Medici operanti nella pubblica amministrazione.
Tuttavia, nelle more dell'attivazione delle procedure concorsuali, riteniamo opportuno che l'Amministrazione provveda a prorogare il convenzionamento dei medici esterni e che venga, nel contempo, affrontata anche la criticità di quelle regioni che hanno difficoltà a reperire un numero sufficiente di medici convenzionati per le quali, quindi, si dovrebbero adottare, una volta esaurita la graduatoria, soluzioni alternative quali il ripescaggio dei medici dalla stessa, l'utilizzo delle graduatorie delle regioni limitrofe, una deroga di maggiore flessibilità rispetto all'obbligo delle 25 ore settimanali e della presenza nei giorni della settimana con la previsione, infine, anche della possibilità di un'autonomia regionale nell'attuazione di contratti di sostituzione a tempo determinato.

Roma, 25/10/2018

Dott. Francesco Ammaturo

Presidente ANMI- FEMEPA

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L'Associazione, aperta a tutti i medici INPS in servizio o in quiescenza ed ai medici esterni in convenzione, ha lo scopo di tutelare gli interessi morali, economici e giuridici dei propri iscritti, di assisterli in controversie sindacali e di promuovere iniziative di carattere culturale, medico legale, assicurativo e previdenziale, approfondendo le leggi, la deontologia medica e la normativa interna dell'Istituto.

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