Nel corso degli ultimi anni, abbiamo evidenziato più volte come l’Amministrazione, a fronte del progressivo incremento delle competenze dell’Area Medico-Legale in ambito assistenziale e della parallela fisiologica riduzione del personale medico a seguito di pensionamenti, non abbia bandito concorsi per Dirigenti Medici di I livello nonostante deroghe specifiche per le professionalità sanitarie previste dalla Legge di Stabilità 2013.

In alternativa, si è fatto ricorso a medici esterni convenzionati che operano nei CML ormai da circa 10 anni, per i quali oggi finalmente si individua un percorso con la norma della Legge di Bilancio 2020, che prevede il conferimento di incarichi in convenzione per 35 ore settimanali a 820 medici, offrendo una prospettiva concreta di stabilizzazione a circa un migliaio di colleghi.

La nostra Associazione esprime particolare condivisione e apprezzamento rispetto a questo primo passo che, tuttavia, non può essere l'unica soluzione all’ormai cronica e intollerabile situazione del precariato medico all’interno dell’Istituto.

Riteniamo, infatti, che per lo svolgimento delle attività medico-legali istituzionali, particolarmente delicate e socialmente rilevanti, il reclutamento di risorse professionali in regime di convenzione possa costituire solo un’integrazione del personale medico dipendente.

In attesa dell’atto d’indirizzo dei Ministeri competenti, con l’ausilio dei colleghi convenzionati esterni iscritti alla nostra Associazione, abbiamo individuato delle indicazioni di massima riguardo al prossimo Accordo Collettivo Nazionale per la nuova convenzione, che dovrà stabilizzare il rapporto di lavoro dei colleghi che operano da anni nei CML, saldando il vincolo di fedeltà fiduciaria con l’elevata professionalità acquisita.

Chiediamo, quindi, all’Amministrazione che l’ACN valorizzi il servizio prestato negli anni dai colleghi convenzionati e che sia realizzato al più presto il “doppio canale”, più volte prospettato dal Presidente Prof. Tridico, con la tempestiva indizione di un concorso per Medici di I livello che, in base al Decreto Concretezza del 2019, già ora consentirebbe l’assunzione di un centinaio di nuovi medici rispetto all’attuale organico.

Infine, dobbiamo registrare un preoccupante ritardo, rispetto alla tempistica prospettata dall’Amministrazione, nella pubblicazione del bando di concorso per Dirigente Medico di II livello.

Considerato che gli interim delle UOC provinciali sono stati conferiti da circa sei mesi, con notevole sovraccarico delle competenze per i Coordinatori Regionali, riteniamo non più procrastinabile la definizione dei Coordinamenti UOC tramite la procedura concorsuale che, in sinergia con l’aumento delle UOC/UOS, la nuova convenzione per i medici esterni e il concorso per Dirigente Medico di I livello, renderà più funzionali ed efficienti i CML dando un nuovo impulso allo sviluppo dell’Area Medico-Legale dell’Istituto.

Roma, 18/02/2020

Il Consiglio Direttivo

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