Ieri, abbiamo firmato l’accordo nazionale tra l’Amministrazione e le OO.SS. in materia di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro dell’INPS nella cosiddetta “Fase 2”.
Dopo una lunga trattativa si è giunti a condividere un testo che giudichiamo molto positivo, nel quale è stato possibile introdurre misure di prevenzione e protezione che,

per quanto ci riguarda, consente di programmare la ripresa delle attività medico-legali in sicurezza, sulla base delle modalità operative individuate dal Coordinamento Generale Medico-Legale.
Nella sezione relativa ai CML è stata riaffermata la centralità dell’accertamento medico-legale che in questa fase emergenziale, laddove possibile, potrà essere ancora effettuato agli atti, ma che in molti casi non può prescindere dalla visita medica.
Sono stati, quindi, previsti l’uso di dispositivi individuali di sicurezza specifici per l’attività sanitaria e rigidi protocolli procedurali nel rispetto del distanziamento sociale.
Inoltre, su specifica richiesta della nostra Associazione, verranno elaborate dal CGML delle Linee Guida anche per la ripresa in sicurezza dell’attività in servizio esterno dei medici, impegnati presso le Commissioni ASL, gli studi dei CTU, il domicilio dell’utenza, etc.
Abbiamo anche posto l’attenzione sulla necessità della pulizia plurigiornaliera e della sanificazione periodica degli ambulatori medici, delle postazioni di lavoro, dei servizi igienici e di tutte le aree comuni dei Centri Medico Legali e per questo abbiamo chiesto l’adeguamento degli attuali contratti con le imprese di pulizia.
Infine, è stata evidenziata l’esigenza della sorveglianza sanitaria nei confronti di tutti i lavoratori cosiddetti “fragili”, come previsto dai decreti “Cura Italia” e “Rilancio” e, in particolare, a tutela dei medici, dei collaboratori sanitari e di tutti gli operatori dei CML i quali, in ragione dell'età o di patologie gravi, possono essere maggiormente esposti a rischio di contagio.
L’accordo nazionale dovrà ora essere declinato, prima della riapertura al pubblico delle Sedi e dei CML territoriali, negli accordi decentrati alle cui trattative saranno presenti i nostri rappresentati regionali.
Invitiamo pertanto tutti i colleghi a farsi parte attiva, ciascuno nei limiti delle proprie competenze e responsabilità, affinché le Linee Guida nazionali previste dall’Accordo vengano correttamente applicate nei diversi ambienti dei CML e a vigilare sull’adeguata dotazione dei DPI obbligatori per lo svolgimento dell’attività medico-legale.

Roma, 04/06/2020

 

Il Segretario Nazionale              Il Presidente
Giuseppe Fatigante            Giuseppina D’Intino

 

 

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