Risulta a questa Associazione che sul territorio l’organizzazione delle attività dei CML non sempre è coerente con i tempi e le modalità operative consolidate.
In particolare, si riscontrano difficoltà nei CML che svolgono attività su strutture diverse, distanti tra loro e non raggiungibili agevolmente in tempi congrui.
Ciò comporta l’invio in missione di colleghi che si trovano a dover effettuare un maggior orario anche di 3-4 ore a causa della distanza da percorrere senza alcun corrispettivo, in quanto la normativa vigente sulle missioni non prevede la valorizzazione dei “tempi di viaggio per raggiungere il luogo della missione e di rientro presso la località di provenienza”.
Pertanto, al momento risulta indispensabile che la giornata lavorativa dei medici inviati in missione venga organizzata nel rispetto dell’orario di servizio senza alcuna penalizzazione per i colleghi che, come qualsiasi altra figura professionale, non possono effettuare attività i cui tempi non abbiano alcun riconoscimento.
Per l’immediato futuro, consapevoli della necessità di fornire risposte tempestive ai cittadini, chiediamo all’Amministrazione di modificare con la massima urgenza il messaggio Hermes n.0003465 del 18/11/2025 inserendo un’integrazione che, per quanto riguarda i tempi di viaggio, preveda l’assimilazione dell’attività dei medici all’attività ispettiva.
Ciò, in considerazione della peculiarità dell’attività medico-legale che richiede piena aderenza alle necessità dei pazienti e che, altrimenti, sarebbe necessariamente condizionata per aderire a rigide regolamentazioni.
Roma, 07/01/2026
Il Segretario Nazionale Il Presidente
Giuseppe Fatigante Giuseppina D’Intino