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Comunicato n. 03/2026 – CCNI 2025 Area Medica

Nei giorni scorsi abbiamo sottoscritto il CCNI 2025 per il personale dell’Area Medica.

Come preannunciato dall’Amministrazione il testo ricalca sostanzialmente quello del 2024, ma è stato condiviso da tutto il tavolo considerato che si riferisce a un anno ormai concluso, con l’intento di avviare al più presto le trattative per i CCNI 2026, così come per i CCNI dei Dirigenti e dei Professionisti.

Il fondo per la retribuzione accessoria dell’Area Medica per l’anno 2025 ammonta a € 37.743.425,11; tale incremento rispetto all’anno 2024 è dovuto agli aumenti previsti dal CCNL 2022/2024 sottoscritto a ottobre 2025.

Altro elemento di novità rispetto al CCNI 2024 riguarda la modalità di erogazione della retribuzione accessoria con riferimento alla performance individuale.

Considerato che i nuovi criteri di valutazione sono stati introdotti nell’anno 2025 e che le schede della valutazione intermedia non sono state redatte nei tempi indicati dal Piano della Performance, sono state individuate delle fasce retributive che non dovrebbero essere eccessivamente penalizzanti per i colleghi che non hanno avuto la valutazione massima.

Al riguardo, ci riserviamo di rivalutare gli scaglioni retributivi per l’anno 2026, qualora quelli previsti per l’anno 2025 non dovessero risultare equilibrati.

Tra i vari argomenti trattati, abbiamo evidenziato il problema degli incarichi “ad interim” UOC e UOS dell’Area Medica che non trovano alcun fondamento nel CCNL e che l’Amministrazione continua ad assegnare a colleghi che, pur essendo in posizione utile nella graduatoria del concorso per medici di II livello per l’assegnazione di un incarico UOC, si trovano invece a svolgere l’incarico senza alcun riconoscimento economico.

Analogamente i colleghi che gestiscono le UOS sono da anni, ormai troppi, in attesa di interpelli per l’assegnazione formale dell’incarico.

Pertanto, risulta inderogabile procedere allo scorrimento già autorizzato della graduatoria dei medici di II livello e subito dopo alla pubblicazione degli interpelli per gli incarichi UOS.

Abbiamo, inoltre, sollecitato l’Amministrazione a rivedere il Regolamento di autorizzazione degli incarichi extra ufficio, specificando che la Libera Professione dei medici non può essere incardinata in questa categoria regolamentata da norme specifiche; ciò in quanto la libera professione si basa su un rapporto fiduciario tra medico e paziente che non configura in alcun modo un incarico extra ufficio.

Ancora una volta ribadiamo che “l’attività libero-professionale medica” è prevista da una norma contrattuale (art. 46, comma 1, lettera q del CCNL 2022-2024) che vincola anche l’Amministrazione che, però, continua a definirla impropriamente “attività extra-ufficio autorizzata” ex art. 53 del D.Lgs. 165/2001.

Al riguardo, riteniamo che per garantire l’effettivo espletamento della libera professione è necessario che l’incompatibilità dei medici non venga più considerata in assoluto come “potenziale”, ma valutata quando si manifesti in concreto, cioè solamente quando ricorrano singole circostanze e situazioni che rendano opportuna l’astensione del sanitario dal giudizio medico-legale.

Abbiamo anche chiesto ulteriori chiarimenti rispetto all’implementazione del fondo per la retribuzione accessoria, con riferimento alle assunzioni in deroga, stabilite per legge, dei colleghi vincitori dell’ultimo concorso.

L’Amministrazione ha nuovamente chiarito come nell’anno 2026 la quota pro capite destinata all’incentivo progetti speciali sarà necessariamente più bassa rispetto all’anno 2025 in quanto la quota complessiva viene definita a inizio anno sulla base dei medici in servizio a fine 2025.

Tuttavia, l’implementazione pro quota del fondo, che nell’anno 2026 seguirà i tempi dell’immissione in servizio dei medici, compenserà progressivamente la riduzione dell’incentivo progetti speciali per l’anno 2026 fino ad arrivare e regime nel 2027.

Pertanto, ancora una volta vogliamo tranquillizzare tutti i colleghi rispetto ai periodici allarmismi sul fondo da parte di coloro che, non avendo argomenti tecnici per contestare quanto da noi sostenuto, si servono di slogan ad effetto e gettano un discredito del tutto infondato sulla nostra Associazione.

In risposta a tali contestazioni non riteniamo che servano parole.

La nostra storia parla per noi e illustra quanto l’Associazione ha fatto negli anni, sostenendo posizioni che hanno sempre avuto come obiettivo l’interesse dell’intera categoria, senza perseguire interessi personali.

Tuttavia, proprio non possiamo tollerare che vengano attaccati singoli colleghi che, nonostante le difficoltà che in questo momento travolgono i CML, con indiscussa professionalità quotidianamente coordinano l’attività dei medici guidandoli in questa grande sfida della nuova Disabilità che li vede in prima linea.

Proprio rispetto a tale carico lavorativo abbiamo ribadito al tavolo, ancora una volta, la necessità di individuare per tutti i medici ulteriori risorse che possano implementare il fondo della retribuzione accessoria superando il limite, ormai anacronistico e incoerente, fissato dalla normativa vigente.

In alternativa, chiediamo all’Amministrazione di sostenere una proposta di legge che riconosca anche ai medici INPS lo stesso stato giuridico/contrattuale dei medici del Ministero della Salute, consentendo così di ottenere nel prossimo CCNL un’equiparazione ai medici presenti nella nostra stessa Area contrattuale.

A margine dell’incontro, abbiamo ancora una volta segnalato le difficoltà organizzative dei CML correlate alle ultime disposizioni sulle missioni; al riguardo l’Amministrazione ci ha assicurato che, a breve, ci saranno ulteriori indicazioni che faciliteranno lo svolgimento delle attività fuori sede dei colleghi.

Vogliamo chiudere con un saluto ai nuovi colleghi vincitori del concorso che hanno preso servizio in questi giorni, formulando i nostri migliori Auguri di Buon Lavoro.

 

Roma, 13/03/2026

 

Il Segretario Nazionale                                        Il Presidente

Giuseppe Fatigante                                     Giuseppina D’Intino

 

Comunicato n. 01/2026 – Missioni Area Medica

Risulta a questa Associazione che sul territorio l’organizzazione delle attività dei CML non sempre è coerente con i tempi e le modalità operative consolidate.

In particolare, si riscontrano difficoltà nei CML che svolgono attività su strutture diverse, distanti tra loro e non raggiungibili agevolmente in tempi congrui.

Ciò comporta l’invio in missione di colleghi che si trovano a dover effettuare un maggior orario anche di 3-4 ore a causa della distanza da percorrere senza alcun corrispettivo, in quanto la normativa vigente sulle missioni non prevede la valorizzazione dei “tempi di viaggio per raggiungere il luogo della missione e di rientro presso la località di provenienza”.

Pertanto, al momento risulta indispensabile che la giornata lavorativa dei medici inviati in missione venga organizzata nel rispetto dell’orario di servizio senza alcuna penalizzazione per i colleghi che, come qualsiasi altra figura professionale, non possono effettuare attività i cui tempi non abbiano alcun riconoscimento.

Per l’immediato futuro, consapevoli della necessità di fornire risposte tempestive ai cittadini, chiediamo all’Amministrazione di modificare con la massima urgenza il messaggio Hermes n.0003465 del 18/11/2025 inserendo un’integrazione che, per quanto riguarda i tempi di viaggio, preveda l’assimilazione dell’attività dei medici all’attività ispettiva.

Ciò, in considerazione della peculiarità dell’attività medico-legale che richiede piena aderenza alle necessità dei pazienti e che, altrimenti, sarebbe necessariamente condizionata per aderire a rigide regolamentazioni.

Roma, 07/01/2026

 

Il Segretario Nazionale                                        Il Presidente

Giuseppe Fatigante                                     Giuseppina D’Intino

Comunicato n 9/2025 Criteri conferimento e revoca

incarichi di coordinamento professionisti e medici

Nei giorni scorsi l’Amministrazione ci ha convocati, con le altre OO.SS., per un confronto sui Criteri e modalità per il conferimento e la revoca degli incarichi di Coordinamento al personale dell’Area dei Professionisti e dell’Area Medica.

Il testo che ci è stato presentato apporta modifiche al precedente del 2022, sia nella parte generale che nei singoli allegati relativi alle diverse figure professionali.

Per il momento, è stata esaminata solo la prima parte del documento che riguarda tutto il personale dell’Area dei Professionisti e dell’Area Medica.

 

Queste le principali novità per:

 

  • Gli incarichi di coordinamento ai professionisti sono conferiti, alla scadenza degli stessi, a seguito di interpello. Gli incarichi di coordinamento, all’esito dell’interpello, possono essere motivatamente riconfermati.

Si prevede, inoltre, la possibilità che possa essere rinnovato, senza necessità di interpello, l’incarico di coloro che maturino il diritto alla pensione di vecchiaia entro i dodici mesi successivi.

Al riguardo, abbiamo chiesto che nel testo finale venga definito come tale previsione si correli con la facoltà per i medici di chiedere, al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia, il trattenimento in servizio fino al compimento dei 70 anni.

 

  • Gli incarichi di coordinamento avranno durata di 4 anni, fatta salva, per il personale dell’Area medica, la diversa durata fissata dalla contrattazione collettiva; la modifica ha effetto anche per gli incarichi in corso.

 

  • Requisiti per il conferimento degli incarichi di coordinamento delle Unità Operative Complesse (UOC) dell’Area medica: collocazione nella seconda fascia funzionale. Requisiti per il conferimento degli incarichi di coordinamento delle Unità Operative Semplici (UOS) dell’Area Medica: collocazione nella seconda fascia funzionale della medesima Area oppure collocazione nella prima fascia funzionale e almeno 6 anni di effettivo servizio nella qualifica professionale, ovvero collocazione nella prima fascia funzionale e specializzazione in Medicina Legale o in disciplina equipollente/affine. Inoltre, in analogia a quanto previsto per le altre figure professionali, nel computo dei 6 anni di effettivo servizio potrà essere valutato anche il servizio prestato in altra pubblica amministrazione in funzioni assimilabili, purché il medico abbia un periodo di effettivo servizio in INPS non inferiore a due anni.

Sull’argomento, abbiamo chiesto all’Amministrazione di inserire anche l’attività svolta come medico convenzionato prevedendo un lungo periodo di collaborazione a orario pieno (p. es. 10 anni) in considerazione dell’esperienza maturata dai colleghi che è certamente più qualificata rispetto a quella di coloro che hanno operato in altre amministrazioni, ma tale proposta non è stata condivisa dal tavolo.

 

  • Non potrà partecipare alla procedura di selezione per incarichi di coordinamento non generale il professionista/medico al quale sia stato attribuito, nei dodici mesi precedenti, un incarico di coordinamento con correlata indennità di coordinamento di importo pari o superiore. Rispetto a tale previsione abbiamo rappresentato all’Amministrazione che, pur comprendendo l’esigenza di garantire la continuità e la stabilità del servizio, riteniamo troppo penalizzante tale preclusione per cui abbiamo proposto che tutti colleghi in possesso dei requisiti possano partecipare all’interpello e che, qualora all’esito dello stesso gli incarichi non dovessero risultare attribuiti, potranno essere assegnati anche a coloro che sono titolari di pari incarico da meno di 12 mesi.

 

Auspichiamo che l’Amministrazione, prima della stesura definitiva del documento, voglia valutare le nostre osservazioni finalizzate esclusivamente a soddisfare le legittime aspettative dei colleghi e le necessità dei CML.

Nelle prossime settimane si procederà con il confronto sui singoli allegati relativi a Criteri per il conferimento degli incarichi di coordinamento non generale dell’Area legale, dell’Area tecnico-edilizia, dell’Area statistico attuariale e dell’Area medico-legale.

Roma, 17/09/2025

 

Il Presidente

Giuseppina D’Intino

Comunicato n. 8/2025 Tavolo tecnico- R.R. – Fondo Area medica – Formazione

Nei giorni scorsi siamo stati convocati per un Tavolo Tecnico concernente la disciplina dell’attività esterna del personale medico.

In apertura dell’incontro, il Direttore Centrale Risorse Umane ha comunicato che i Vertici dell’Istituto si stanno adoperando per incrementare il Fondo della retribuzione di risultato in deroga alla normativa vigente.

Tale attenzione è rivolta a tutti i fondi del personale dipendente INPS, ma in particolare al nostro che negli ultimi anni ha risentito maggiormente della limitazione dovuta al tetto fissato dalle norme.

Riguardo alla regolamentazione della Libera Professione abbiamo apprezzato la disponibilità dell’Amministrazione rispetto al cambio di prospettiva, nel rivedere l’attuale Regolamento,

Infatti, il nuovo testo dovrebbe prevedere che il medico può svolgere la libera professione “pura”, cioè un’attività professionale svolta in ambulatori gestiti autonomamente, e stabilire delle regole riguardo ai tempi di espletamento ferma restando la priorità dell’attività istituzionale.

La richiesta di autorizzazione, inoltre, sarà annuale e a fine anno il medico farà la rendicontazione dell’attività svolta; analogamente, per le CTU il medico dovrà presentare annualmente la richiesta di autorizzazione per l’iscrizione all’Albo del Tribunale con rendicontazione delle attività a fine anno.

Per la disciplina di altre fattispecie, di competenza medico-legale e no, presenteremo le nostre proposte all’Amministrazione che al riguardo ha sollecitato il contributo di tutte le OO.SS. presenti.

Abbiamo chiesto che le autorizzazioni vengano accentrate in quanto, negli ultimi anni, l’aver demandato alle Direzioni Regionali la valutazione delle richieste dei medici ha prodotto disparità sul territorio che non sono accettabili in un Istituto a carattere nazionale; in particolare abbiamo proposto che l’istruttoria delle domande resti di competenza regionale, mentre la valutazione finale venga effettuata centralmente.

È stato poi affrontato il tema dell’indennità di esclusività e anche su tale argomento abbiamo riscontrato la disponibilità dell’Amministrazione che, però, ha espresso la necessità di un’attenta valutazione su come tale indennità possa essere finanziata.

Tutta questa materia troverà spazio nel CCNI 2025 che, probabilmente, verrà avviato nel prossimo mese di settembre.

Al termine della riunione, abbiamo chiesto il parere dell’Amministrazione sul nostro approfondimento normativo relativo alla costituzione del Fondo della retribuzione di risultato, in previsione delle prossime assunzioni dei medici.

Il Dott. Conte ha assicurato che le assunzioni dei colleghi verranno effettuate entro l’anno ma, in ogni caso, il Fondo della retribuzione di risultato potrà essere rideterminato anche nel 2026 via via che ci sarà l’immissione in servizio dei colleghi.

Diversamente, la quota residuale del fondo destinata ai progetti speciali che viene individuata il 1° gennaio di ogni anno verrà adeguata, rispetto alle nuove assunzioni, a decorrere 1° gennaio dell’anno successivo.

Quindi, il percorso che noi abbiamo delineato, sulla scorta della normativa vigente, è stato sostanzialmente confermato dalla Dirigenza competente dell’Istituto.

Ancora una volta l’approfondimento delle problematiche, che da sempre ci contraddistingue, ha rappresentato la strada maestra per non trasmettere ai colleghi messaggi inutilmente allarmanti.

***

Sempre nei giorni scorsi si è chiusa in ARAN, con la sigla dell’ipotesi del CCNL Area Funzioni Centrali, la trattativa per il rinnovo del contratto 2022-2024 alla quale abbiamo partecipato con CODIRP.

Riguardo al trattamento economico, l’accordo prevede che a decorrere dal 1° gennaio 2024 il Fondo dell’Area medica è incrementato del 3,46%, calcolato sul monte salari anno 2021 relativo all’Area medica.

Inoltre:

– sono state rimodulate le materie di confronto e contrattazione integrativa così da rendere più efficace il livello di partecipazione e di collaborazione tra Amministrazione e Organizzazioni sindacali

– sono state introdotte norme sull’age management, che pongono particolare attenzione alle differenze generazionali del personale e fanno sì che le amministrazioni tengano in considerazione le diverse età dei dipendenti

– è stato riconosciuto il buono pasto in caso di effettuazione del lavoro agile per quelle figure professionali per le quali è previsto un orario di lavoro

 

Nel corso degli incontri in ARAN è emerso un dato importante riguardo al prossimo rinnovo contrattuale, che sarà realizzato in tempi brevi nell’ottica di riallineare l’entrata in vigore del contratto con il periodo di riferimento (2025-2027).

***

Cogliamo l’occasione per rispondere ai numerosi colleghi che ci hanno interpellato riguardo all’obbligo di fruizione di almeno 40 ore di formazione per l’anno 2025.

Il messaggio n. 0002328 del 22/07/2025 e la direttiva ministeriale allegata non fanno esplicito riferimento all’obbligo formativo per professionisti e medici i quali, in virtù della loro professione, devono assolvere l’obbligo formativo correlato al conseguimento dei crediti ECM.

Pertanto, invitiamo tutti i colleghi a consultare sull’argomento i propri referenti regionali per la formazione, in quanto riteniamo che le ore di aggiornamento professionale ECM (ben più di 40/anno) possano validamente rappresentare il percorso formativo per i medici dell’Istituto anche rispetto a quanto previsto dalla direttiva ministeriale per i dipendenti pubblici.

 

Roma, 5 Agosto 2025

 

Il Presidente

Giuseppina D’Intino

 

Pubblicato su Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 147 del 27/06/2025

DECRETO 10 aprile 2025, n. 94
Regolamento recante i criteri per l’accertamento della disabilita’ connessa ai disturbi dello spettro autistico, al diabete di tipo 2 e alla sclerosi multipla, applicabili nella valutazione di base nel periodo di sperimentazione. (25G00098) note: Entrata in vigore del provvedimento: 12/07/2025

MInistero della Salute – Decreto 10 aprile 2025 n. 94

Pubblicato su Gazzetta Ufficiale serie Generale n. 147 del 27/06/2025

DECRETO LEGISLATIVO 30 aprile 2025, n. 93
Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29, recante disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane, in attuazione della delega dl cui agli articoli 3, 4, e 5 della legge 23 marzo 2023, n. 33. (25G00103) note: Entrata in vigore del provvedimento: 12/07/2025

Decreto Legislativo 30 aprile 2025 n. 93

RINVIATO a data da destinarsi

il tavolo tecnico previsto per OGGI 20 giugno su libera professione e regime delle autorizzazioni, che avevamo annunciato con notizia flash del 16 giugno u.s., a seguito della richiesta di posticipare o anticipare ad altro giorno da parte di altra OS per impegni precedentemente fissati.

 

Comunicato n. 06/2025 – Libera professione – CCNI 2024 – Concorso

Lunedì pomeriggio si è aperto il tavolo sulla regolamentazione dell’attività libero professionale dei medici, che la nostra Associazione ha da tempo più volte sollecitato.

Nel ringraziare l’Amministrazione per aver avviato la discussione su una materia che ha creato e crea molte difficoltà sul territorio, a causa del susseguirsi di interpretazioni errate e improprie da parte di chi è deputato a rilasciare le autorizzazioni attualmente previste, abbiamo esposto quali sono a nostro avviso le linee guida da seguire.

Il punto di partenza è rappresentato dalla distinzione netta tra l’attività libero professionale dei medici, così come prevista dal CCNL Area Funzioni Centrali 2019/2021 (art. 50, comma 1, lettera q) e dal Codice Deontologico, e gli incarichi extra ufficio (art. 53 del D.Lgs. 165/2001).

Infatti, la libera professione per i medici è insita nella loro figura professionale e rappresenta uno strumento di aggiornamento e sviluppo del professionista che, inevitabilmente, comporta un vantaggio per l’Amministrazione di appartenenza.

In questo momento storico l’Istituto si appresta ad assumere oltre mille medici per dare concretezza alla Riforma della Disabilità.

Questo elevato numero di colleghi avrà una formazione eterogenea e introdurrà nei CML nuove specialità, molte delle quali saranno funzionali alle attività delle Commissioni che effettueranno la valutazione di base.

Abbiamo chiesto che l’attività di CTU in ambito civile e di Perito in ambito penale siano svincolate dal regime di autorizzazione, in quanto rappresentano un dovere per il medico che viene chiamato dal Giudice come ausiliario.

Inoltre, riteniamo che la nuova regolamentazione debba capovolgere l’ottica attuale indicando le attività che possono essere svolte dal medico, per le quali non deve essere più prevista la preventiva autorizzazione, e non elencare le attività precluse; su questo aspetto l’Amministrazione ha condiviso la nostra impostazione.

Altro argomento affrontato è stato quello della valorizzazione economica dell’attività dei medici.

È ormai improcrastinabile reperire risorse aggiuntive, che possano gratificare i colleghi in relazione alle numerose attività acquisite negli ultimi anni.

Da tempo la nostra Associazione ha chiesto che si inizi destinando a tale scopo il finanziamento di € 3.745.000,00 del fondo ex CMV MEF transitato in INPS ex art. 5 del Decreto MEF 31/5/2023, analogamente a quanto avvenne nel 2007 con il passaggio delle competenze dal MEF all’INPS in materia di invalidità civile.

Anche su questo versante l’Amministrazione ha manifestato disponibilità, invitando tutti i presenti a individuare soluzioni in tale ambito e per i prossimi incontri ha proposto una tabella di marcia serrata, al fine di giungere alla definizione della materia prima della pausa estiva.

Il prossimo incontro è previsto entro la prima metà di giugno.

In riferimento al concorso per medici di I livello, l’Istituto avvierà le prove orali prima della pausa estiva e prevede la conclusione delle procedure in autunno.

Da parte nostra, abbiamo sollecitato la conclusione del concorso entro il prossimo autunno in modo da procedere alle assunzioni entro la fine dell’anno.

Infatti, mentre è certo che il concorso è in deroga al Piano dei fabbisogni dell’Istituto e quindi risulta già finanziato anche per la parte della retribuzione accessoria, tuttavia sembra che tecnicamente il calcolo del fondo venga autorizzato dai ministeri competenti in base al numero dei dipendenti in servizio nell’anno e quindi, se le assunzioni dovessero slittare al 2026, l’adeguamento del fondo accessorio avverrebbe solo a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo.

È evidente che ciò sarebbe un danno enorme e certamente non sostenibile per la nostra categoria, per cui abbiamo chiesto all’Amministrazione di procedere speditamente con le procedure concorsuali assumendo l’impegno di scongiurare assolutamente questo rischio.

In apertura dell’incontro il Dott. Conte ha comunicato che il CCNI 2024 dei Medici e dei Dirigenti è stato validato dai ministeri vigilanti.

Abbiamo quindi siglato il testo definitivo e a breve, probabilmente entro il prossimo mese di luglio, sarà erogato il saldo della retribuzione di risultato 2024 relativo alla produzione mentre l’erogazione della quota relativa alle schede personali potrebbe avere tempi più lunghi, in quanto la valutazione non è stata ancora effettuata.

 

Roma, 29 maggio 2025

 

Il Segretario Nazionale                                        Il Presidente

Giuseppe Fatigante                                     Giuseppina D’Intino

 

Comunicato n. 05/2025 – Concorso medici – Libera professione

                    Il 14 maggio p.v. verrà espletata la prova preselettiva del concorso per medici di I livello e già nelle scorse settimane abbiamo chiesto all’Amministrazione di pubblicare la banca dati dei quesiti, come avvenuto in recenti occasioni analoghe, al fine di consentire a tutti i candidati di avere una base comune per la loro preparazione.

Ciò in particolare per i colleghi convenzionati che lavorano per l’Istituto da molti anni, i quali si trovano a dover espletare una prova preselettiva che contrasta con la loro esperienza professionale pluriennale e che li pone alla pari di candidati che non hanno conoscenza alcuna delle attività medico-legali che si svolgono nei CML dell’Istituto.

Tuttavia, in questa occasione, l’Amministrazione non ha ancora pubblicato la banca dati.

Riteniamo che ciò sia in contrasto con la natura di questo concorso che ha l’obiettivo di reclutare 1.069 medici, per poter consentire all’Istituto di gestire l’aspetto medico/sanitario della Disabilità così come delineata dal D.Lgs. 62/2024.

Il rischio, a nostro avviso, è che non si riesca a selezionare un numero sufficiente di colleghi e, cosa ancora più critica, che vengano escluse professionalità preziose.

A ciò si aggiungono le quotidiane limitazioni, spesso improprie, da parte delle Direzioni Regionali allo svolgimento della libera professione dei medici, che l’Amministrazione non ha ancora delineato ai sensi degli art. 50 lettera q del C.C.N.L. 2019-2021 Area F.C.

Tale condizione rappresenta un ulteriore ostacolo al reperimento del numero necessario di medici in quanto molti dei colleghi convenzionati e di quelli attualmente alle dipendenze di altra P.A., proprio in virtù delle incompatibilità e di quanto previsto dal vetusto Regolamento del 2014, manifestano le loro perplessità ad assumere un eventuale ruolo da dipendente dell’Istituto.

Al riguardo, il recente messaggio n. 1359 del 24/04/2025 riporta solo indicazioni operative a chiarimento della normativa vigente, ma non distingue ancora le “ attività esterne” dalla “ attività libero-professionale medica” prevista dal CCNL.

In questo momento storico l’Amministrazione deve dare un diverso indirizzo alla condizione lavorativa dei medici dipendenti.

Abbiamo più volte rilevato la necessità di incrementi economici senza ricevere finora risposte concrete dall’Istituto, a causa di normative di rango superiore da rispettare (blocco del fondo di retribuzione accessoria) che devono essere necessariamente superate con un intervento legislativo o mediante l’istituzione di indennità straordinarie per i medici (esclusività medica).

Nondimeno, la rivisitazione delle incompatibilità specifiche rispetto allo svolgimento della libera professione medica è un atto che l’Amministrazione può realizzare in piena autonomia nell’ottica di attrarre le professionalità di cui ha bisogno.

Non vogliamo essere pessimisti ma riteniamo che, se non si interviene tempestivamente, si rischia di non riuscire a dare compimento alla grande sfida della Riforma della Disabilità.

 

Roma, 28 aprile 2025

 

Il Segretario Nazionale                                        Il Presidente

Giuseppe Fatigante                                     Giuseppina D’Intino